Evy balla da sola
Evy si svegliò con un solo pensiero in testa: SESSO! Aveva passato un’intera settimana chiusa in ufficio, impegnata in tediose riunioni, sfibrata da estenuanti trattative. Il suo amministratore delegato aveva insistito perché fosse presente anche lei, la proprietaria delle Industrie Morrigan, nelle trattative per l’acquisizione della TransOrbital Inc, una società di trasporti intergalattici. I proprietari uscenti ci tenevano a conoscere chi, nominalmente, avrebbe rilevato la loro attività, così le era toccato fare la brava ragazza, anzi di più, la giovane donna in carriera, brillante, ambiziosa, tenace, e con uno straordinario senso per gli affari. In realtà aveva dovuto semplicemente frenare la sua esuberante personalità e fingere che ogni singola cifra della contrattazione la catturasse con morboso interesse. Lei era l’affascinante marionetta manovrata da Yenteng, l’amministratore in toto di tutte le sue attività finanziarie; ma delle gloriose Industrie Morrigan lasciatele dal padre, ad Evy interessava solamen te il profitto: tutto l’onore e la gloria, oltre ad un sacco di soldi, andavano a Yenteng, così lei era libera di fare ciò che più le piaceva, condurre una spensierata vita libertina. Quella mattina sentiva il forte desiderio di soddisfare i piaceri della carne.


