Un giro al parco
"E' venuta con la sua macchina?" Bimba stava abbinando sul letto il vestiario per la serata: trench blu, guanti di raso dello stesso colore (siamo impazziti a trovarli proprio dello stesso colore), camicetta bianca aderente con tanto di rouches, gonna al ginocchio gessata, e scarpe decoltè con tacco da dodici. "Certo che si." Io osservavo dalla soglia della camera il meticoloso ordine con cui poneva i capi l'uno sull'altro; in realtà aspettavo che si spogliasse, per poi rivestirsi. Bimba mi socchiuse in faccia la porta, con il suo solito sorriso divertito: "Concedimi un po' di privacy, per cortesia: non si spia una signora!" Sospirando l'ho socchiusa di quel tanto che bastava per spiarla, riflessa nello specchio dell'armadio."E' pulita la macchina?" "Si, dentro e fuori." Toltasi il reggiseno, sparì dal mio ristretto campo visivo. "E i due specchietti ci sono?" "Certo che ci sono. E' tutto come abbiamo progettato." "Bene. Puoi anche smettere di sbirciare, allora.


